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Terza settimana di vita dei cuccioli...

22.05.2014 00:07


Inizia la scoperta dell’ambiente circostante più prossimo ed i contatti con i fratelli e la madre.

In questa settimana si assiste ad una rapida maturazione sensoriale e motoria: il cucciolo inizia a stare in piedi ed a seguire la madre; la vista, l’olfatto, l’udito, si sviluppano tra il 17° ed il 20° giorno.

La temperatura corporea può variare dai 36 ai 38 gradi e tenderà ad assestarsi sui valori da adulto a partire dalla quarta settimana di vita.

Inizia l’eruzione dei denti decidui a partire dai canini e dagli incisivi.

La produzione di latte, che raggiunge il picco massimo in questa fase, è fino ad ora cresciuta parallelamente ai fabbisogni dei cuccioli; d’ora in poi, però tenderà a stabilizzarsi fino alla quinta settimana, per poi decrescere ed arrivare all’asciutta nel periodo ottimale dopo la sesta settimana; invece i fabbisogni dei cuccioli continuano ad aumentare, fino ad esser quintuplicati alla quinta settimana, di fronte ad una lattazione che fino a qui soltanto raddoppiata: questa eccedenza dei fabbisogni rispetto a quanto offerto dalla lattazione naturale, inizia a manifestarsi proprio a partire dalla terza settimana, in cui sarà pertanto opportuno ricorrere alle prime integrazioni, onde evitare rallentamenti di crescita o problemi connessi ad uno svezzamento troppo precoce.
Nei Cani selvatici e spesso anche nel Cane, la madre inizia in questo periodo a somministrare cibo rigurgitato ai cuccioli, e questi imparano rapidamente che possono ottenerlo spingendo il naso nell’angolo della bocca della madre; questa acquisizione sarà mantenuta dal cane per tutta la vita come modello comportamentale, riconoscibile nei consueti colpetti col muso sempre presenti nel rituale di saluto e di dimostrazione di affetto sia con i consimili che con l’Uomo.

La prima integrazione dovrebbe essere costituita da alimenti liquidi a base di latti speciali, o latte di vacca arricchito con brodo di carne, poi omogeneizzati di carne, uova cotte, fiocchi di cereali. Da un unico pasto integrativo si arriverà, fra la quinta e la sesta settimana a 4-5 pasti sempre a scapito della lattazione naturale, per poi svezzarli completamente con 3-4 pasti quotidiani dopo questo periodo.
Foto: Terza settimana di vita dei cuccioli...

Inizia la scoperta dell’ambiente circostante più prossimo ed i contatti con i fratelli e la madre.

In questa settimana si assiste ad una rapida maturazione sensoriale e motoria: il cucciolo inizia a stare in piedi ed a seguire la madre; la vista, l’olfatto, l’udito, si sviluppano tra il 17° ed il 20° giorno.

La temperatura corporea può variare dai 36 ai 38 gradi e tenderà ad assestarsi sui valori da adulto a partire dalla quarta settimana di vita.

Inizia l’eruzione dei denti decidui a partire dai canini e dagli incisivi.

La produzione di latte, che raggiunge il picco massimo in questa fase, è fino ad ora cresciuta parallelamente ai fabbisogni dei cuccioli; d’ora in poi, però tenderà a stabilizzarsi fino alla quinta settimana, per poi decrescere ed arrivare all’asciutta nel periodo ottimale dopo la sesta settimana; invece i fabbisogni dei cuccioli continuano ad aumentare, fino ad esser quintuplicati alla quinta settimana, di fronte ad una lattazione che fino a qui soltanto raddoppiata: questa eccedenza dei fabbisogni rispetto a quanto offerto dalla lattazione naturale, inizia a manifestarsi proprio a partire dalla terza settimana, in cui sarà pertanto opportuno ricorrere alle prime integrazioni, onde evitare rallentamenti di crescita o problemi connessi ad uno svezzamento troppo precoce.
Nei Cani selvatici e spesso anche nel Cane, la madre inizia in questo periodo a somministrare cibo rigurgitato ai cuccioli, e questi imparano rapidamente che possono ottenerlo spingendo il naso nell’angolo della bocca della madre; questa acquisizione sarà mantenuta dal cane per tutta la vita come modello comportamentale, riconoscibile nei consueti colpetti col muso sempre presenti nel rituale di saluto e di dimostrazione di affetto sia con i consimili che con l’Uomo.

La prima integrazione dovrebbe essere costituita da alimenti liquidi a base di latti speciali, o latte di vacca arricchito con brodo di carne, poi omogeneizzati di carne, uova cotte, fiocchi di cereali. Da un unico pasto integrativo si arriverà, fra la quinta e la sesta settimana a 4-5 pasti sempre a scapito della lattazione naturale, per poi svezzarli completamente con 3-4 pasti quotidiani dopo questo periodo.

 

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