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Il cane e il branco...

02.03.2014 17:44

Il cane nel branco...
il cane è un animale sociale portato a vivere con i suoi simili, formando un branco. Per questo accetta di abitare nella casa dell'uomo, considerandolo come un consimile ed instaurando con lui un rapporto di dominanza... e di sottomissione.
La sua adattabilità ci porta, a volte, a sottovalutare i tanti problemi che possono sorgere con l'introduzione in un gruppo di un altro soggetto. La conflittualità che si instaura tra due cani, di solito è dovuta ad un problema di dominanza, a volte di territorialità. La responsabilità, nel maggior numero dei casi è dell'uomo, che non sa riconoscere i rapporti gerarchici che regolano la vita del gruppo uomo-cane e conseguentemente non si comporta da leader, impedendo, al tempo stesso, al cane di fare il capo branco. Il branco non ha più un punto di riferimento stabile, le lotte per il predominio di un soggetto sull'altro e sull'uomo si susseguono senza fine, rendendo la convivenza inaccettabile. Fatta questa premessa vediamo come è organizzato il branco del lupo. Si tratta di una struttura piramidale, con al vertice il maschio e la femmina "alfa", che sono i capo-branco, dominanti sugli altri. Essi decidono dove andare durante gli spostamenti, dove stabilire il campo, accedono per primi al cibo scegliendo le parti migliori e soprattutto si riproducono, tramandando il loro patrimonio genetico. Gli altri membri del branco occupano posizioni via via inferiori a seconda dell' importanza, forza fisica, età, tempo di arrivo nel gruppo. Stabilito l'ordine gerarchico viene rispettato; tuttavia non sono infrequenti lotte, innescate dai soggetti di rango inferiore per cercare di salire di posizione, perché tra i cani, i posti nella scala sociale sono precisi ma non stabili nel tempo. Nel branco del lupo i fattori che regolano le gerarchie sono diversi:
- il raggiungimento della maturità sessuale di un maschio inferiore (all'incirca intorno ai due anni); questo lo porterà a lottare con gli altri maschi, per aumentare la sua importanza e per riprodursi.
- l'età avanzata del capo-branco, che lo espone, in quanto indebolito, agli attacchi dei suoi compagni.
- una malattia o la morte del dominante. Nel branco cominceranno le lotte per stabilire il nuovo leader.
Le lotte tra due contendenti, siano lupi che cani domestici, in genere non sono pericolose perché ritualizzate; il dominante mostra tutto il suo repertorio che dovrebbe indurre il sottomesso a recedere dalle sue pretese. Questo, se si trova a mal partito, blocca la lotta con atteggiamenti di sottomissione.
Posture del corpo che indicano dominanza:
sguardo fisso e diretto (fissare l'avversario) - orecchie erette e spostate in avanti - testa tenuta alta - gambe estese e rigide con coda in posizione orizzontale (in linea con la schiena), o, in alcune razze, sollevata in alto.
  Comportamenti che esprimono dominanza:
  appoggiare la zampa o le zampe o il muso sul collo oppure sulla schiena dell'animale sottomesso - spingere o mandare via il sottomesso con il corpo - afferrare con la bocca il muso o il collo del sottomesso.
Queste posture e comportamenti di dominanza del cane possono essere rinforzati, soprattutto in presenza di persone con ringhi e morsi.
Posture e gesti di sottomissione:
evitare di guardare negli occhi il cane o l'uomo - retrazione delle labbra (come se il cane ridesse) - tenere la testa e la coda abbassate - posizione del corpo accovacciata - giacere sul dorso con la pancia rivolta in alto ed i genitali esposti all'esplorazione del dominante - urinazione da sottomissione.
I cani sanno riconoscere chi è dominante e chi è sottomesso interpretando i reciproci messaggi che si inviano, rispettandosi a vicenda e conducendo una vita tranquilla.
Ci possono essere scaramucce: ad esempio nel periodo dei calori, i maschi combattono per le femmine, che a loro volta sono pi nervose, quindi pi inclini alla lotta. Il tutto si risolve con qualche ringhio o piccolo morso per ristabilire l'equilibrio. Se però, i cani si trovano in un branco in cui c'è anche l'uomo, e questo interviene nel tentativo di sedare le baruffe, la frittata è fatta; il padrone difenderà istintivamente il soggetto più in difficoltà (quello che si sottometterebbe), che sentendosi protetto, si fa coraggio, attaccando il dominante. Si verrà a creare una situazione anomala; in presenza dell'uomo i cani si aggrediranno mordendosi, perché il dominante vorrà imporre la sua supremazia al sottomesso, che non l'accetterà, comportandosi anche lui da dominante. Ma quando i due fedeli amici dell'uomo saranno soli andranno d'amore e d'accordo, perché il normale rapporto dominante sottomesso verrà rispettato. Se i due cani sono maschi, le lotte si presenteranno al raggiungimento della maturità sessuale di entrambi, e a differenza delle femmine non cessano, terminando il calore. Si consiglia, in questo caso di usare la terapia comportamentale, valutando la possibilità di castrare uno dei due soggetti, quello con maggior tendenza alla sottomissione. Nel caso che sia la terapia comportamentale, sia la castrazione non abbiano sortito risultati bisognerà separare i due animali. Per fortuna questo spiacevole problema di convivenza può essere risolto; come ho detto all'inizio di solito è l'uomo il responsabile, con l'incapacità di riconoscere i rapporti gerarchici, e di prendere il comando del branco, comportandosi da capo branco. Come primo intervento terapeutico, il proprietario dei due cani deve affermare in maniera decisa la propria dominanza, e per ottenere questo deve:
a) ignorare il cane;
b) addestrare il cane all'obbedienza;
c) gratificare solo gli atteggiamenti di sottomissione;
d) impedire al cane, in sua presenza, di assumere posture da dominante.
Il cane dominante dovrà essere: salutato per primo arrivando a casa; dargli per primo da mangiare e le coccole; non gratificare gli atteggiamenti di dominanza del cane sottomesso. Con un tale comportamento si rispettano i rapporti di dominanza e sottomissione che i due soggetti hanno stabilito tra loro. Infine bisogna evitare le situazioni che scatenano lotte tra i due cani fintanto che sarà ristabilito il corretto ordine gerarchico nel branco composto dal proprietario e dai cani






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