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Gerarchia del cane

02.03.2014 17:19

L'apprendimento della    gerarchia


Il cane, nato per vivere in società, deve  apprendere le regole della gerarchia, cioè  controllare i suoi desideri in funzione delle regole in vigore all'interno  del branco.

L'apprendimento  della gerarchia passa attraverso quello dell'alimentazione, del controllo del  territorio e della sessualità.  All'interno di un branco, il cane dominante mangia per primo, controlla le  entrate e le uscite degli altri membri e solo lui ha il diritto di esprimere  la sua sessualità davanti agli altri cani. Fino allo svezzamento, i cuccioli  si nutrono alle mammelle e non rispettano alcuna regola d'accessoe   la poppata. Durante  lo svezzamento, la madre li spinge verso fonti di nutrimento disponibili  all'interno del branco. Ma nel momento in cui si avvicinano al cibo, vengono violentemente cacciati dagli adulti. Devono  imparare ad attendere il loro turno, cioè che i cani  dominanti abbiano terminato di mangiare. Se il cane  tenta di passare davanti, sarà accolto dal ringhio del capo e, se persiste,  anche dai morsi.

Verso l'età di 5 o 6  mesi per i maschi e durante il secondo estro per le femmine, i cani saranno  cacciati dalle zone frequentate dai dominanti e dalle femmine. Queste  sopportano sempre meno i loro piccoli che sono costretti a trovare un luogo  dove dormire alla larga dal branco. Infine, questa tappa è anche  caratterizzata dall'acquisizione del controllo dei comportamenti sessuali.  Solo i cani dominanti possono esprimere la loro sessualità davanti gli altri  membri del branco. I maschi dominati e i giovani devono nascondersi. Il loro  comportamento sessuale è inibito in presenza dei  maschi dominanti.


 Il controllo del morso

E' durante il periodo  della socializzazione che il cucciolo impara a non  far male mordendo. Impara a controllare il suo morso, sia durante un gioco, e  questo all'età di 3 settimane, sia nei confronti della madre. È  l'apprendimento del morso inibito. Durante i giochi di "combattimento", i  cuccioli si mordono tra loro e se un cucciolo afferra troppo forte un altro cucciolo, quest'ultimo inizia a  gridare. La madre interviene prendendo il piccolo per la pelle del collo,  scuotendolo vigorosamente e poi riposandolo al suolo. Questo fa gridare il  cucciolo e gli fa assumere un atteggiamento di  sottomissione che lo costringe a fermare il morso. La  madre, cosi facendo, insegna ai suoi piccoli sia il controllo dell'intensità  del morso, sia il controllo motorio in generale.
Se il cucciolo è in una famiglia, il padrone non  deve mai accettare i mordicchiamenti. Il cane  non "si fa i denti". Questo eviterà i morsi gravi nel momento in cui il cane  diventerà più potente. L'intensità del morso varia a  seconda dell'individuo, della razza e della linea. Alcune razze, come  ad esempio il Labrador, sopportano dei morsi molto intensi. Infine, durante  questo periodo di socializzazione, la madre insegna  ai cuccioli a distaccarsi da lei.


 Il periodo del distacco

Verso l'età di 4/5 mesi,  la femmina tollera sempre meno i suoi cuccioli, in particolare quelli maschi.  Le manifestazioni d'affetto diminuiscono, gioca meno, e i piccoli devono  trovarsi un altro luogo dove dormire. Al contrario, le femmine restano più  tempo con la loro madre; il loro distacco avverrà  più lentamente.
  All'interno del branco umano, se il distaccamento del cucciolo non  avviene, ne possono scaturire manifestazioni di un iper-attaccamento  che sarà all'origine di turbe comportamentali come distruzioni massicce,  minzioni o defecazioni inopportune o lamenti in caso di assenza  della persona alla quale il cane è particolarmente attaccato.

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