Cosa succede nella prima e seconda settimana di vita dei cuccioli...
03.05.2014 07:40
Cosa succede nella prima e seconda settimana di vita dei cuccioli...
I primi giorni di vita vengono indicati come “fase vegetativa”, in quanto finalizzata unicamente alla crescita ed all’aumento del peso. I cuccioli sono dotati di alcuni movimenti innati, quali quelli della testa, pendolari e dall’alto verso il basso ( rivolti allo scopo di sollevare il pelo e cercare il capezzolo), la pressione alternata delle zampe anteriori sulla mammella, il puntare al suolo le zampe posteriori per mantenersi attaccato al capezzolo, lo strisciare in circolo ( che gli impedisce di allontanarsi dalla cucciolata).
cuccioli tendono naturalmente ad ammassarsi gli uni sugli altri, a cercarsi ed a cercare la madre; la tendenza a rimanere isolati, a meno che la temperatura ambientale non sia particolarmente elevata, può dunque far sospettare qualche anomalia.
E’ opportuno che tutti i cuccioli riescano a puppare quanto è loro necessario, evitando che i più forti sopraffacciano i più deboli privandoli del loro turno, e controllando che i capezzoli non abbiano anomalie come introversione o eccessivo ispessimento, che potrebbero comportare, per i cuccioli, difficoltà per attaccarvisi.
In questo periodo la temperatura rettale è compresa fra i 35° ed i 37°C.
Nei primi due o tre giorni di vita, l’intestino viene colonizzato da batteri necessari ai normali processi digestivi: un uso improprio di antibiotici in questa fase può comprometterne l’esito
con gravi conseguenze.
Nei primi giorni di vita i cuccioli sono totalmente eterotermi, ed acquistano lentamente la capacità di regolare la loro temperatura interna. E’ necessario pertanto controllare attentamente la temperatura dell’ambiente in cui vivono, che dovrebbe essere di circa 30° C subito dopo la nascita, poi circa 27° C dopo 2-3 giorni, di circa 23° C dopo le quattro settimane.
Una temperatura ambientale fortemente inadeguata può comportare gravi squilibri nel cucciolo, fino a culminare in uno stato di disidratazione ( causato dal caldo, per eccessiva perdita dei liquidi, dal freddo per ipotermia corporea responsabile di una soppressione dello stimolo all’assunzione di latte e quindi di liquidi) che è sempre indice di un grave malessere organico a cui è urgente porre rimedio.
La disidratazione, rilevabile da un aspetto anelastico della cute e da mucose asciutte ed appiccicose, deve esser prontamente corretta attraverso la somministrazione di liquidi attenta ed oculata: se, come spesso avviene, il cucciolo disidratato è anche ipotermico (T° corporea inferiore a 34,4 gradi) la somministrazione di liquidi per via orale può risultare inadeguata a causa di una ridotta motilità gastrointestinale; è opportuno allora somministrare per via sottocutanea una soluzione di Ringer lattato, riscaldato alla dose iniziale di 1 ml/kg di peso corporeo, da ripetersi se necessario. Il necessario riscaldamento del cucciolo ipotermico, deve esser fatto in modo molto graduale, nel giro di 1-3 ore, poiché in caso contrario se ne può provocare la morte per shock.
Il cordone ombelicale deve staccarsi entro il terzo giorno di vita; un eventuale arrossamento o la tumefazione di questa zona deve far sospettare un’infezione.
Le palpebre si aprono fra il 12° ed il 15° giorno, il meato uditivo esterno fra il 16° ed il 17°; tuttavia sia la funzione visiva che uditiva matureranno solo in seguito.
Nel maschio i testicoli sono di norma in sede a 10-14 giorni, ma può essere difficile apprezzarli a questo stadio.
E’ una buona regola pesare settimanalmente i cuccioli per verificare una crescita regolare: di solito a 8-10 giorni, si registra un aumento pari al doppio del peso alla nascita. Una regola approssimativa per valutare la crescita è quella di calcolare 2-4 grammi di aumento, per kg di peso prevedibile da adulto al giorno.
I primi giorni di vita vengono indicati come “fase vegetativa”, in quanto finalizzata unicamente alla crescita ed all’aumento del peso. I cuccioli sono dotati di alcuni movimenti innati, quali quelli della testa, pendolari e dall’alto verso il basso ( rivolti allo scopo di sollevare il pelo e cercare il capezzolo), la pressione alternata delle zampe anteriori sulla mammella, il puntare al suolo le zampe posteriori per mantenersi attaccato al capezzolo, lo strisciare in circolo ( che gli impedisce di allontanarsi dalla cucciolata).
cuccioli tendono naturalmente ad ammassarsi gli uni sugli altri, a cercarsi ed a cercare la madre; la tendenza a rimanere isolati, a meno che la temperatura ambientale non sia particolarmente elevata, può dunque far sospettare qualche anomalia.
E’ opportuno che tutti i cuccioli riescano a puppare quanto è loro necessario, evitando che i più forti sopraffacciano i più deboli privandoli del loro turno, e controllando che i capezzoli non abbiano anomalie come introversione o eccessivo ispessimento, che potrebbero comportare, per i cuccioli, difficoltà per attaccarvisi.
In questo periodo la temperatura rettale è compresa fra i 35° ed i 37°C.
Nei primi due o tre giorni di vita, l’intestino viene colonizzato da batteri necessari ai normali processi digestivi: un uso improprio di antibiotici in questa fase può comprometterne l’esito
con gravi conseguenze.
Nei primi giorni di vita i cuccioli sono totalmente eterotermi, ed acquistano lentamente la capacità di regolare la loro temperatura interna. E’ necessario pertanto controllare attentamente la temperatura dell’ambiente in cui vivono, che dovrebbe essere di circa 30° C subito dopo la nascita, poi circa 27° C dopo 2-3 giorni, di circa 23° C dopo le quattro settimane.
Una temperatura ambientale fortemente inadeguata può comportare gravi squilibri nel cucciolo, fino a culminare in uno stato di disidratazione ( causato dal caldo, per eccessiva perdita dei liquidi, dal freddo per ipotermia corporea responsabile di una soppressione dello stimolo all’assunzione di latte e quindi di liquidi) che è sempre indice di un grave malessere organico a cui è urgente porre rimedio.
La disidratazione, rilevabile da un aspetto anelastico della cute e da mucose asciutte ed appiccicose, deve esser prontamente corretta attraverso la somministrazione di liquidi attenta ed oculata: se, come spesso avviene, il cucciolo disidratato è anche ipotermico (T° corporea inferiore a 34,4 gradi) la somministrazione di liquidi per via orale può risultare inadeguata a causa di una ridotta motilità gastrointestinale; è opportuno allora somministrare per via sottocutanea una soluzione di Ringer lattato, riscaldato alla dose iniziale di 1 ml/kg di peso corporeo, da ripetersi se necessario. Il necessario riscaldamento del cucciolo ipotermico, deve esser fatto in modo molto graduale, nel giro di 1-3 ore, poiché in caso contrario se ne può provocare la morte per shock.
Il cordone ombelicale deve staccarsi entro il terzo giorno di vita; un eventuale arrossamento o la tumefazione di questa zona deve far sospettare un’infezione.
Le palpebre si aprono fra il 12° ed il 15° giorno, il meato uditivo esterno fra il 16° ed il 17°; tuttavia sia la funzione visiva che uditiva matureranno solo in seguito.
Nel maschio i testicoli sono di norma in sede a 10-14 giorni, ma può essere difficile apprezzarli a questo stadio.
E’ una buona regola pesare settimanalmente i cuccioli per verificare una crescita regolare: di solito a 8-10 giorni, si registra un aumento pari al doppio del peso alla nascita. Una regola approssimativa per valutare la crescita è quella di calcolare 2-4 grammi di aumento, per kg di peso prevedibile da adulto al giorno.
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