Bambini e il Ns. cane
12.08.2013 22:56
Accompagnare la crescita dei nostri bambini con la presenza di un animale può rappresentare un valore aggiunto all’educazione e al tipo di esperienze che intendiamo far vivere ai nostri figli. Un animale, infatti, educa alla “diversità”, perché dimostra al bambino che non esistiamo soltanto noi umani, ma anche altri esseri viventi che meritano rispetto e che sono in grado di offrirci molto dal punto di vista affettivo.
Tuttavia, la scelta di adottare un cucciolo (o un animale in genere) non deve essere presa alla leggera: la prima cosa da insegnare ad un bambino è infatti l’enorme responsabilità che un animale comporta. Un cane o un gatto necessitano di cure e attenzioni e non devono essere considerati “giocattoli”, piuttosto, è opportuno paragonarli a dei compagni di vita e di avventure, ma sempre nel reciproco rispetto della loro specifica natura.
E’ ormai noto che l’interazione con gli animali ha effetti benefici sulla crescita dei bambini: in che modo tale relazione aiuta lo sviluppo del piccolo? Quali sono, nello specifico, tali effetti benefici?
I bambini che crescono con gli animali domestici hanno sicuramente una capacità empatica, di leggere e comprendere le emozioni e i comportamenti altrui maggiore, proprio perchè allenati fin dalla più tenera età all’osservazione di un essere vivente ricco di bisogni fisici ma anche psicologici come un animale, ma difficilmente interpretabili.
I benefici sono quindi a livello psicologico ed educativo: interagire con l’animale mette in moto il desiderio di curare un altro essere vivente di sperimentarsi in una relazione. A livello educativo insegna ad attendere i tempi dell’altro e la virtù della pazienza.
Inoltre ci sono benefici fisici legati all’attività motoria che il bambino può fare insieme al suo amico a quattro zampe, nonché sociali: un bimbo insieme al suo animale cattura sempre l’attenzione e suscita simpatia immediata.
Esiste un’età più adatta per instaurare una relazione bambino-animale? Se si, da quale?
I bambini a partire dai 2 anni possono essere attratti da un animale a causa della diversità fisica (grandi orecchie, pelo soffice, coda, strani e buffi movimenti …) ma al contempo non comprendere ancora le necessità e le esigenze specifiche del 4 zampe. Dai 4-6 anni possono essere più responsabilizzati e attratti da questa importante relazione.Sicuramente un bambino che fin da piccolissimo convive con un animale avrà dei benefici maggiori.
Quali animali domestici sono “più indicati” per i bambini?
Sicuramente è il cane: proprio per la sua storia evolutiva, con una lunghissima storia di domesticazione è l’animale con cui si riesce maggiormente a comunicare .
Ma anche altri piccoli animali come gatti, uccellini, ecc. possono essere compagni importanti per la crescita, non solo del piccolo ma dell’intero nucleo familiare.
L’importante è sempre interpellare un veterinario di fiducia che consigli l’animale che maggiormente può adattarsi a quel contesto di famiglia, tenendo contro sia degli spazi che del tempo da dedicare al compagno peloso.
Molto spesso i genitori tendono a regalare un cucciolo per soddisfare i capricci dei bambini, senza tenere conto dell’impegno effettivo che un animale comporta. Cosa ne pensa? Cosa vi sentite di consigliare ai genitori?
Ogni relazione, inclusa quella con gli animali, va coltivata con pazienza, impegno e attenzione. Ho visto famiglie ricomporsi grazie alla presenza di un cucciolo dopo lutti o separazioni e famiglie in cui il comportamento del cane era una spia per un disagio ben più profondo.
Una scelta consapevole e forse rimandata nel tempo al momento giusto, è la scelta migliore che porta a un rapporto ottimale.
Quando veniamo interpellati dai genitori di bambini malati o con disabilità mentale, la prima cosa che facciamo è quella di spiegare tutte le difficoltà dell’avere un animale in modo da rafforzare la loro volontà.
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